Cancro ed esercizio fisico personalizzato

L'esercizio fisico è un toccasana per le persone con tumore e va prescritto, ma personalizzato.

Le persone con problematiche oncologiche possono trarre numerosi vantaggi dall’esercizio fisico, per esempio la riduzione del linfedema e della fatigue.

Ma le raccomandazioni generiche non bastano, è necessario un programma dettagliato di esercizi, costruito su misura per il singolo paziente, per le sue necessità e per gli obiettivi da raggiungere.

Esercizio fisico per le persone con tumore: quali novità?

Arrivano dall’Australia delle linee guida ad hoc per la prescrizione dell’esercizio fisico nelle persone con tumore. Le nuove linee guida rappresentano una rivoluzione in questo campo della medicina, caratterizzato nella precedente versione dell’Exercise and Sports Science Australia's (ESSA), da raccomandazioni generiche in merito all’attività fisica, che prevedeva 3-5 sedute a settimana di esercizi aerobici o di resistenza ad intensità da lieve a moderata. (1)

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Cancro ed esercizio personalizzato: quali benefici?

Che l’esercizio fisico fosse in grado di produrre benefici significativi per le persone con problematiche oncologiche non è una novità: anzi, è noto che l’attività fisica debba essere parte integrante della terapia stessa.

Nel prossimo articolo sul Blog, approfondiremo quali sono i benefici dell’esercizio fisico per persone che seguono trattamenti con chemioterapia, con radioterapia o chirurgia, o che hanno una diagnosi di cancro.

Il position statement dell’istituto di ricerca medica australiano, ha però identificato la necessità di stabilire dei criteri guida per una prescrizione non generica ma personalizzata dell’esercizio.


Linee guida per la prescrizione dell'attività fisica nelle persone con tumore

Le nuove linee guida, frutto di studi pubblicati nell’ultimo decennio, forniscono una guida dettagliata alla prescrizione dell’esercizio fisico nelle persone con cancro. Gli esercizi devono essere personalizzati sulla base della problematica del paziente, delle sue necessità, dell’età e degli obiettivi da raggiungere: per esempio la riduzione del linfedema o della fatigue (astenia, stanchezza, fatica fisica e psicologica causata dalla malattia o dalle terapie).


Come commentano gli esperti in materia?

“Le ricerche effettuate in questo settore – afferma Sandi Hayes, professore della Queensland University of Technology (QUT) – dal momento della pubblicazione della prima versione di queste linee guida dimostrano che l’attività fisica mirata apporta una serie di benefici ai pazienti con tumore, anche sul versante di alcuni effetti collaterali legati ai trattamenti”. (1)

“Medicina di precisione significa anche ottimizzare gli esiti del paziente. Il nostro position statement – afferma Hayes – declina la medicina di precisione attraverso l’esercizio fisico”. (1)

Così come non esiste un paziente oncologico uguale all’altro, allo stesso modo non ha senso insomma consigliare un esercizio fisico uguale per tutti.

“La prescrizione di tipologia, durata, frequenza, intensità e volume totale di esercizio – spiega il professor Daniel Galvão, direttore dell’Exercise Medicine Research Institute dell’ECU – vanno adattati alle necessità e alle priorità espresse dallo stesso paziente. Questo position statement si basa sulle evidenze e sulle best practice per determinare con precisione di cosa ha più bisogno un determinato paziente. Ad esempio, nel caso di un paziente con un basso livello di fitness o uno con malattia in fase avanzata, l’iniziale prescrizione di esercizio fisico dovrebbe contemplare multiple brevi sessioni di 5-10 minuti, fino ad arrivare ad un totale di 20 minuti al giorno. Poi, man mano che la capacità di esercitarsi migliora, andrà raccomandato di portare le sessioni di esercizio ad almeno 20 minuti al giorno, per la maggior parte dei giorni della settimana”. (1)

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Quali persone con problemi oncologici possono beneficiare dell'esercizio personalizzato?

Vedremo nel dettaglio nei prossimi articoli sul Blog quali sono le indicazioni precise e le controindicazioni all’esercizio fisico nelle persone con problematiche oncologiche, per esempio:

  • Persone con problematiche ematologiche (es. leucemia, linfomi)
  • Muscolo-scheletriche (es. dolore alle articolazioni, cachessia o perdita di peso legata alla riduzione di massa muscolare, tumori ossei, dolore localizzato o generalizzato)
  • Post-chirurgia oncologica
  • Problematiche sistemiche (es. fatigue) e cosa fare in caso di febbre o infezioni
  • Disordini del sonno
  • Disfunzioni sessuali
  • Problematiche cardiovascolari e respiratorie
  • Disordini linfatici (es. linfedema)
  • Disturbi gastrointestinali e genitourinari
  • Problemi neurologici (neuropatie, vertigini, disturbi cognitivi e dell'attenzione)
  • Compresenza di disordini cronici pre o post diagnosi (es. obesità, diabete, osteoporosi, artrite, depressione e ansia, malattie cardiovascolari)

Il consiglio è naturalmente quello di non improvvisarsi e di rivolgersi sempre ad un professionista qualificato (medico o fisioterapista).
Mi raccomando, ATTENZIONE a ciarlatani o abusivi che si approfittano di situazioni difficili e spiacevoli. Verificate sempre l’iscrizione all’albo di riferimento.


Per ulteriori informazioni, contattami.

É attivo anche un servizio di consulenza online (teleriabilitazione).


Fonti:

  1. Quotidiano Sanità
  2. Journal of Science and Medicine in Sport

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